UN LIBRO PER SBOARINA - Verona si mobilita contro la censura.

#Sboarinagender
[ UN LIBRO PER SBOARINA ]
Domani lunedi 17 luglio alle ore 17.00 in via Scalzi a Verona con un libro in mano.
Continuano le iniziative a Verona contro l'annunciata crociata omofoba della nuova amministrazione Sboarina contro il libri gender. Lunedì 17 Luglio in occasione della commemorazione della rivolta al carcere degli Scalzi, ci sarà un'iniziativa organizzata da alcuni comitati veronesi antifascisti, fra cui l'assemblea 17 Dicembre.
Lunedì il nuovo sindaco, fresco di esternazioni quali: la maglietta col simbolo di Verona ai Veronesi alla festa elettorale, l'annuncio del bando di libri sgraditi alla sua compagine fascio-cattolica nelle scuole e la benevola assoluzione dei cori inneggianti ad Hitler alla festa della squadra di calcio cittadina, presenzierà alla commemorazione annuale della liberazione di Giovanni Roveda dal carcere degli Scalzi, uno dei momenti più importanti della storia della Resistenza a Verona. Accogliamolo in tanti, con un libro in mano.

GIORDANA BRUNA: APPELLO CITTADINO CONTRO LA CENSURA A VERONA

APPELLO CITTADINO CONTRO LA CENSURA A VERONA


La censura è il controllo ideologico esercitato da un’autorità pubblica sui mezzi di informazione, sui libri, sulle opere artistiche e, in generale, sulle iniziative della società civile, al fine di accertare che non contengano elementi ritenuti pericolosi per la morale, ed eventualmente proibirne la diffusione e la realizzazione.

Il programma elettorale del neosindaco di Verona, Federico Sboarina, prevede, esplicitamente, di porre in essere delle azioni censorie:

·      contrasto alla diffusione delle teorie del gender nelle scuole, attraverso proposte educative, sviluppate in collaborazione con le associazioni di famiglie e finalizzate a promuovere il rispetto della dignità maschile e femminile senza appiattire le naturali e preziose diversità”;
·      ritiro dalle biblioteche e dalle scuole comunali o convenzionate (nidi compresi) dei libri e delle pubblicazioni che promuovono l’equiparazione della famiglia naturale alle unioni di persone dello stesso sesso”;
·      impegno a respingere ogni iniziativa (delibere, mozioni, ordini del giorno, raccolta firme, gay pride, ecc.) in contrasto con i valori della vita, della famiglia naturale o del primario diritto dei genitori di educare i figli secondo i propri principi morali e religiosi”.
“La teoria del gender” o “ideologia gender” – si ricorda – sono espressioni inventate dal Vaticano tra gli anni 1990 e gli anni 2000 per dare un nome a tutto ciò che si allontana dalla dottrina della Chiesa cattolica e da una visione “naturale” dei rapporti tra i sessi, della sessualità e della famiglia, e dunque: i movimenti femministi, i movimenti gay, lesbici, bisessuali, transgender e intersex (LGBTI), l’educazione di genere, la lotta contro l’omofobia e la transfobia, il riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali e delle famiglie omogenitoriali.

In risposta alle critiche dell’Associazione Italiana Biblioteche e dell’Associazione Italiana Editori, Federico Sboarina ha ribadito che la sua amministrazione intende promuovere una politica di “difesa della famiglia naturale, composta da una mamma e da un papà”, appoggiato, tra gli altri, da Lorenzo Fontana, eurodeputato della Lega Nord, da Alberto Zelger, già noto per la sua battaglia contro “la teoria del gender”, e il candidato sindaco del Popolo della Famiglia, Filippo Grigolini, sostenuto da Mario Adinolfi e dall’Avv. Gianfranco Amato, che di Verona hanno fatto il loro quartier generale.

Con questo appello cittadino contro la censura a Verona, noi, organizzazioni, associazioni, gruppi, cittadine e cittadini che si riconoscono nei valori democratici dell’autonomia e dell’autodeterminazione, delle pari dignità e delle pari opportunità, dell’antirazzismo, dell’antifascismo, dell’antisessismo e della non-discriminazione nei confronti delle persone e delle famiglie LGBT, lanciamo un monito e un avvertimento al neosindaco di Verona Federico Sboarina.

Ci batteremo fermamente con tutti i mezzi a nostra disposizione contro qualsiasi iniziativa che neghi i diritti di libertà e di uguaglianza riconosciuti dalla Costituzione italiana, dalle convenzioni internazionali, e dalle direttive e risoluzioni europee.

Non permetteremo che tornino i tempi della censura e degli indici dei libri proibiti.


Firmato e promosso da: Amnesty International Gruppo 029 Verona, ARCI Spazio Solidale, ARCI Verona, Arcigay Verona Pianeta Urano, Are We Human - rassegna d’arte scenica, Associazione culturale Veronetta129, Circolo Arcigay Lieviti, Comitata Giordana Bruna, Desiderabili, Donne Democratiche Verona, Famiglie Arcobaleno Verona, Fronte Popolare Verona, Gasp - Gruppo Salute e Prevenzione AIDS, Isolina e…, La Sobilla, Libreria Libre!, Libreria Pagina Dodici, Milk Verona LGBT Community Center, Non una di meno - Verona, Partito della, Rifondazione Comunista / Sinistra Europea Verona, Possibile Verona, Progetto TransFormazione, Radio Popolare Verona, Rete dei Comunisti, Rete Studenti Medi Verona, Sat Pink - Servizio Accoglienza Trans Verona & Padova, Sinistra Italiana Verona, Verona in Comune-Sinistra in Comune-Michele Bertucco, Verona Rivolta il Debito // Communia, Unione degli Universitari - UDU Verona.

Il Circolo Pink non firma l'appello anti-Sboarina in polemica contro altri gruppi LGBT

 
Il Circolo PINK di Verona non sottoscrive l'Appello online lanciato dalla COMITATA GIORDANA BRUNA, sottoscritto da una trentina di gruppi, associazioni, partiti e associazioni veronesi, in polemica contro alcuni gruppi LGBT Veronesi, che secondo il Circolo PINK avrebbero appoggiato esplicitamente la coalizione politica di FLAVIO TOSI e della sua compagna PATRIZIA BISINELLA (candidata Sindaco) nella campagna elettorale per la guida della città di Verona. Secondo invece l'opinione di ARCIGAY VERONA (una delle associazioni facente parte di questo gruppo lgbt a cui si riferisce il Circolo Pink) non essersi schierati al ballottaggio si è di fatto favorita la coalizione di FEDERICO SBOARINA con il suo programma esplicitamente omofobo.

Il Circolo Pink di Verona non sottoscrive l'appello che sta girando sul tema libretti "gender" prima di sapere cosa intendono fare e come vogliono procedere gli altri gruppi GLBT veronesi presenti fra i firmatari, dato il loro recente appoggio a Flavio Tosi nell'ultima campagna elettorale.

Troviamo assolutamente incompatibile con la nostra storia politica e sociale condividere uno spazio di azione con chi da una parte si indigna, ma poi dà un microfono e un palco a chi ha generato tutto questo. Ricordiamo a tutti i firmatari che se Sboarina, nuovo sindaco di Verona, si è appropriato del tema gender è solo grazie a Flavio Tosi che in questi anni ha fomentato e preparato questo terreno di intolleranza.
Circolo Pink Verona