Anche Verona si è SVEGLIATA!

#Svegliaverona - 23.1.2016 in Piazza Bra
Alle 15.33 in Bra un "coro" di sveglie per i diritti dei gay
Centinaia di sveglie e di suonerie di telefonini suonano all’unisono alle 15,33. È il momento clou della manifestazione #SvegliatiItalia svoltasi ieri in piazza Bra. Promossa dalle associazioni Lgbt (Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, Mit) nelle principali città italiane a sostegno del ddl Cirinnà sulle unioni civili sul quale, il 28 gennaio, inizierà la discussione in Senato. A partire dalle 15, davanti a Palazzo Barbieri si radunano alcune centinaia di persone. «Con questa legge chiediamo il minimo sindacale dei diritti» si sente gridare al megafono. A condurre la regia è Andrea Di Martino, ex presidente del Verona Pride. Uno dei partecipanti regge un cartello con una frase di Hegel che sintetizza lo spirito dell’iniziativa. «Possiamo essere liberi solo se siamo liberi tutti».
«Chiediamo al Parlamento», spiegano i promotori, «di fare in modo che non ci siano più discriminazioni e di approvare leggi che riconoscano la piena dignità e i pieni diritti alle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, cittadini e cittadine di questo Paese»


Leggi: L'Arena 24.1.2016

Giornata della Memoria: il Circolo Pink al Liceo Maffei

Novello Paglianti e Giovanni Zardini del Circolo Pink di Verona saranno, mercoledì 27 gennaio 2016 Giorno della ‪#‎Memoria‬, al Liceo ‪#‎Scipione‬‪#‎Maffei‬ di Verona per parlare della persecuzione degli omosessuali durante il fascismo e il nazismo.
La percezione del diverso è cosi cambiata da quando gli ‪#‎omosessuali‬ morivano nei campi di concentramento ‪#‎nazisti‬?
Di questo parleremo con le studentesse e gli studenti del  Liceo Scipione Maffei di Verona.
‪#‎omofobia‬ ‪#‎giornodellamemoria‬ ‪#‎diversità‬

#SVEGLIATITALIA

#SVEGLIATITALIA

Noi continueremo a lottare per il matrimonio egualitario perché in Italia ci sono persone che hanno meno diritti di altri. È arrivato il momento di cominciare a colmare questa ingiustizia. L’ approvazione del DDL Cirinnà riguarda anche voi. 

Cosa è il DDL Cirinnà?

 Una proposta di legge per regolare le unioni civili di coppie dello stesso sesso e disciplinare le convivenze per le coppie eterosessuali che non si vogliono sposare. Comporterebbe: - la possibilità anche per le persone omosessuali di vedere la propria unione riconosciuta per legge, ma non significa potersi sposare. - la stepchild adoption, ma non l’adozione di bambini e bambine abbandonati. 

Che cosa è la stepchild adoption? 

 Letteralmente “adozione del figlio del partner”. Nell’ordinamento italiano esiste già la possibilità di adottare il figlio o la figlia biologica del proprio partner. Con il DDL Cirinnà diventerebbe possibile anche per le coppie omosessuali. La step child adoption, quindi, permette semplicemente di legalizzare una situazione già esistente dando tutele ai minori e doveri agli adulti. 

Perché la stepchild adoption è importante per i nostri figli? 

I nostri figli e figlie per legge hanno un solo genitore, ma sono nati dal progetto d’amore di due persone. Grazie alla stepchild adoption, questi bambini e bambine avranno due genitori anche davanti alla legge. Questo significa tutela della loro stabilità materiale (possibilità di ereditare da entrambi i genitori e di essere mantenuti da entrambi anche in caso di separazione), tutela della loro stabilità affettiva (in caso di separazione garanzia di poter mantenere il rapporto, in caso di morte del genitore biologico evitare il rischio di essere dati in adozione a terzi), benessere emotivo e complessivo nel veder riconosciuta la propria famiglia. 

Perchè la parità di diritti è importante anche per le persone omosessuali? 

Provate a immaginare di amare qualcuno, costruire una vita con lui/lei ma essere invisibili, inesistenti per lo stato, le scuole, gli ospedali, la burocrazia. Amiamo, ci ammaliamo, moriamo come tutti gli altri. Chiediamo solamente di avere gli stessi diritti e doveri che lo Stato garantisce ai cittadini eterosessuali

 Perché tutto questo riguarda anche te? 

Perché è una battaglia per i diritti umani, una battaglia di civiltà. E perché tutti i bambini e bambine meritano un futuro sereno.

LE ISTIGATRICI DELLA FAMIGLIA "NATURALE" - Circolo Pink

Circolo pink Verona - Comunicato stampa
LE  ISTIGATRICI DELLA FAMIGLIA "NATURALE"

Domenica 24 gennaio alle 17.00 circa tornano in piazza Bra, con il loro “violento” silenzio, le Sentinelle in piedi. Diamo gli orari per chi volesse andare a fischiarle.

Non a caso le difensore della “famiglia naturale” hanno scelto il 23 e il 24 per manifestare in una quarantina di piazze italiane. Il 23 gennaio infatti in tantissime città si svolgeranno iniziative a favore dell'approvazione della legge sulle unioni civili, l'ormai famoso ddl Cirinnà: ecco il motivo della levata di scudi del movimento integralista delle Sentinelle. Ma non ci saranno solo loro a manifestare contro il diritto di cittadini e cittadine ad usufruire di una legge sulle unioni civili: il 30 a Roma ci sarà l’ennesimo Family Day, con la benedizione di papa Bergoglio, che da una parte si cosparge il capo di cenere e si chiede chi è lui per giudicare una persona omosessuale, dall’altra sostiene la linea più integralista della sua curia, quella di Bagnasco, appoggiando  il Family Day. Chi è stato alla precedente edizione lo descrive come una piazza assolutamente priva di significato, con zero contenuti, molte persone portate solo per riempire la piazza senza sapere per cosa si manifestava, pecoroni che servono alla gerarchia vaticana per giustificare l'ingerenza nello stato laico. 

#SVEGLIATITALIA Elenco di tutte le manifestazioni in Italia e all'estero

#SVEGLIATITALIA, ecco l'elenco di tutte le manifestazioni in Italia e all'estero. Il 23 Gennaio scendi in piazza per i tuoi diritti!

#SVEGLIATITALIA 23 Gennaio anche a Verona

Fai il primo passo verso l’uguaglianza.

Il 23 gennaio molte piazze italiane si mobiliteranno per dire che noi tutti vogliamo un'Italia libera dalle discriminazioni, in cui tutti i cittadini e le cittadine abbiano gli stessi diritti, tra cui il diritto di vedere riconosciuta la propria famiglia come tale! 

Anche a VERONA faremo la nostra parte!
Tutte/i in Piazza Bra, a partire dalle 15,00!

ADESIONI di ASSOCIAZIONI, GRUPPI, ISTITUZIONI possono essere inviate alla mail:info@arcigayverona.org


Non una ma tante #SVEGLIATITALIA piazze in tutta Italia per dare forza al traguardo dell'uguaglianza: in vista della discussione al Senato del ddl sulle unioni civili, le associazioni lgbt (Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, Mit) si preparano a mettere in campo una mobilitazione capillare nelle principali piazze del Paese. Inoltre, nei giorni caldi della discussione a Palazzo Madama, cioè dal prossimo 26 gennaio, è previsto un presidio in piazza delle Cinque Lune, nei pressi del Senato, per testimoniare l'attenzione e l'apprensione per il dibattito in corso. "Non rispondiamo alla provocazione di chi in queste ore cerca di organizzare il solito schema delle piazze contrapposte: noi ci rivolgiamo al Paese intero", mettono in chiaro i portavoce delle associazioni. "Abbiamo individuato il prossimo 23 gennaio come giornata di mobilitazione nazionale: stiamo lavorando sui territori, coinvolgendo sia le forze della società civile sia il mondo associativo delle realtà lgbt, per costruire le reti necessarie per far esprimere a gran voce la domanda di diritti e di uguaglianza che in questo Paese da troppo tempo rimane inascoltata. Non parleremo di una legge, bensì di un valore, cioè dell'uguaglianza di tutti e tutte, e del diritto di vivere in uno Stato laico. Staremo assieme alle famiglie, a tutte le famiglie. Assieme alle persone".