#noicisaremo il 25 Ottobre a Verona

#noicisaremo il 25 Ottobre a Verona.
MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA / ANTIRAZZISTA.

I gruppi LGBTQI di Verona e del Veneto saranno presenti con un loro spezzone alla manifestazione Antifa di sabato 25 ottobre a Verona.
L'appuntamento è alla stazione di Verona Porta Nuova dalle 14.30 con partenza alle 15.00.

Le ragioni per cui ci saremo anche noi LGBTQI sono sotto gli occhi di tutti, come ultimo atto discriminatorio la Regione Veneto ha approvato
una mozione omofoba, a luglio il Consiglio Comunale di Verona aveva approvato un ordine del giorno discriminatorio contro una corretta
informazione su orientamento sessuale e identità di genere nelle scuole, il vento integralista omo-bi-trasfobico stanno facendo di Verona la capitale
laboratorio contro la nostra autodeterminazione, ma l'attacco contro di noi e le nostre vite è generalizzato a tutto il territorio nazionale.

PER LA LEGA LE FAMIGLIE NON SONO TUTTE UGUALI

PER LA LEGA LE FAMIGLIE NON SONO TUTTE UGUALI:


Comunicato stampa delle associazioni e dei gruppi LGBTQI del Veneto

Nelle prossime settimane la Lega Nord ri-presenterà in Consiglio Regionale una mozione che impegna la Giunta ad individuare una data per celebrare la "Festa della Famiglia Naturale, fondata sull’unione tra uomo e donna”.
Nulla da eccepire, se non fosse che il testo contiene, in realtà, affermazioni gravemente discriminatorie - sin dal titolo - e colpevoli di vera e propria disinformazione sul ddl Scalfarotto per il contrasto all’omotransfobia, sulla strategia dell’UNAR contro le discriminazioni e su altre delicate questioni oggetto di discussione negli ultimi mesi in Italia.
I consiglieri leghisti, ignorando la realtà dei fatti che vede una società multiforme e di certo non standardizzata, forzano l'assegnazione di etichette alle famiglie del Veneto, considerandone alcune come “naturali” e relegando tutte le altre, come ad esempio quelle composte da un solo genitore e dal proprio figlio, a subire il peso dell'etichetta di “innaturali”.
Allo stesso tempo, tra le premesse del testo in oggetto, leggiamo che “le istituzioni devono provvedere allo stanziamento di pubblici sussidi al fine di garantire ai genitori un’effettiva libertà” di scelta della scuola per i propri figli; il che significa che la Regione Veneto dovrebbe finanziare maggiormente le scuole private, richiesta davvero infelice in un momento così difficile per la scuola pubblica.